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Chi Siamo

La massoneria, ancora oggi, è una associazione che affascina ma che, a torto, incute una sorte di timore nella maggior parte delle persone. Ufficialmente si ritiene fondata a Londra nel 1717, ma la sua origine è molto più antica. Il 1717 identifica solo l’anno in cui si trasformò da "massoneria operativa" in "massoneria speculativa".

Come associazione di mestiere, le sue origini sono da attribuirsi addirittura ai "collegia fabrorum" romani. In seguito, come "confraternita d’arte e mestieri" si sviluppò in tutta Europa costituendo le famose "gilde artigiane" e culminando poi nel medioevo con i "maestri comacini": era questa la "massoneria operativa". Alla fine del XVI secolo tutte le associazioni di mestiere erano in crisi, ma quella dell'arte muratoria si manteneva ancora in forze grazie anche all'affrancamento dai tributi e dalla soggezione alle autorità locali ottenuto dalla Chiesa: per tale motivo i suoi membri erano chiamati "freemasons" o "franc-maçon" e, in lingua italiana, "frammassoni" o, meglio, "massoni" o "liberi muratori".

La nostra Obbedienza, la Gran Loggia d'Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori, Piazza del Gesù, Palazzo Vitelleschi, affonda le proprie radici nel lontano 1805, quando fu costituito il secondo Supremo Consiglio del Rito Scozzese Antico ed Accettato d’Europa, terzo nel mondo dopo quello francese e dopo quello americano. Nel 1910, a seguito della storica scissione con il Grande Oriente d'Italia consumata nel 1908, inizia la sua storia contemporanea di Obbedienza adogmatica e liberale e, fin dagli anni ’50, facendo proprie le antiche tradizioni delle "gilde artigiane" che ammettevano le donne con parità di diritti e doveri, tradizioni rinnovate anche da Giuseppe Garibaldi quando fu Gran Maestro della massoneria italiana, si adopera affinché l’elemento femminile trovi nei suoi templi ogni possibilità di sviluppo interiore e di proiezione esterna. La Gran Loggia d’Italia è quindi una Obbedienza mista, poiché ammette indistintamente nel suo seno uomini e donne.

Quando si pensa alla massoneria, erroneamente si pensa subito ad una società segreta, ma non è così: l'istituzione non ha nulla di segreto se non la saggezza evidente della incomunicabilità di quanto ogni uomo ha raggiunto e capito, nel chiuso della sua mente, come assoluta, irripetibile e soggettiva esperienza personale. Ciò ha dato origine a gravi strumentalizzazioni e discriminazioni poiché si è considerata segreta un'Istituzione che segreta non è, in quanto ne sono note sia le sedi che i responsabili, unitamente agli elenchi degli iscritti che sono depositati al momento della costituzione di ogni sua sede.

Purtroppo, orientarsi nella geografia delle "obbedienze massoniche" italiane è impresa ardua perché non si è mai avuta una tradizione massonica unitaria. In Italia, la Massoneria è "rappresentata" oggi da oltre 120 sigle, ma solo pochissime di queste sono "regolari", ossia costituite ed operanti nel rigoroso rispetto dei principi massonici universalmente sanciti e riconosciuti. Quelle "irregolari" (oltre il 90%), sono rappresentate in genere da piccole entità che usano indebitamente (anche se non tutte), la qualifica massonica, spesso usandola a fini di lucro… se non peggio.

Ma per chi non sia un massone, ossia per il "profano" che non può conoscere la differenza che corre fra le 120 diverse sigle massoniche, chiunque appartenga ad una qualsiasi di queste è un "massone" e tutte queste, nel loro complesso, rappresentano per lui indistintamente la "massoneria". È chiaro quindi che parlare di questa istituzione in Italia è alquanto complesso e richiede una notevole conoscenza delle sue vicende storiche, che, di certo, non si può acquisire né consultando libri a caso, né spulciando siti internet che, nella maggior parte dei casi, sono solo spazzatura di natura disinformativa.

Di tutto ciò ne hanno approfittato, ed approfittano, persone senza scrupoli che, negli anni, hanno costituito una miriade di associazioni massoniche che però nulla hanno a che vedere con la discendenza storica della massoneria italiana o con la massoneria stessa. Tutto questo poiché in assenza di tutele giuridiche chiunque può utilizzare il termine "massoneria" e può costituire il proprio "gruppo massonico": basta semplicemente andare davanti ad un notaio e costituire una normalissima associazione senza scopi di lucro, il tutto a discapito delle organizzazioni serie ed ufficiali le quali, ogni volta che un nuovo scandalo viene alla luce, devono affrettarsi a smentire i giornali e specificare che si tratta di cosiddetta "massoneria deviata".

Per contro, la massoneria storica e tradizionale e le comunioni massoniche ad essa appartenenti svolgono, ancora oggi, un ruolo primario e centrale nella società moderna perché propugnano i valori fondamentali della dignità umana, della libertà e del rispetto del singolo nella diversità, valori che sono a fondamento della convivenza civile e democratica, con esclusione di ogni forma di intolleranza e discriminazione.

La massoneria è indubbiamente il solo luogo in cui donne e uomini di tutto il mondo, legati da vincoli di fratellanza, possono accrescere la loro spiritualità, affinare le loro conoscenze, rinsaldare la loro morale e prepararsi a vivere socialmente in forza di quei valori che costituiscono per ogni persona le linee guida per potere essere liberi ed esprimere le proprie potenzialità.

Chiunque anche qui in Albenga, senza distinzione di razza, sesso, nazionalità, classe sociale, fede religiosa, politica o altro, sia solamente animato da questi principi fondamentali, può trovare spazio fra di noi ed essere considerato come un "fratello".

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